Emanuele Zanella, esperto di coaching. Posso aiutarti a sciogliere i blocci emotivi che ti impediscono di vivere appieno la tua giornata.

Testimonianze

MATTEO VALENTINI, Maestro della Profighting di Imola

Se penso ad Emanuele non posso che fare l’associazione al Flow… questo elemento sconosciuto ai più che descriverei come un vero e proprio metodo di lavoro e tengo a sottolineare lavoro perché richiede tempo, impegno e dedizione, ma che se studiato in profondità può regalare grandi risultati. Ho avuto il piacere di provarlo in minima parte su di me traendone fin da subito benefici ma soprattutto, grazie alla disponibilità di Emanuele, proprio su alcuni dei miei atleti. Certamente richiede una giusta elasticità mentale da parte di quest’ultimi perche’ è necessario mettersi in gioco, scavando in profondità, ma posso dire con piacere di aver visto rinascere alcuni di loro proprio grazie a questa metodologia.”

 

SAMUELE CANONICO

Ricordo ancora la mattina di due anni fa quando lo contattai disperato alla ricerca del motivo per cui mi allenavo come un pazzo e il fiato non mi bastava mai, e questo mi stata causando dei seri problemi.
Abbiamo iniziato a lavorare da subito su skype, e i risultati sono arrivati immediatamente. Abbiamo tolto tutti gli errori che commettevo inconsciamente, e poi potenziato il resto, imparando ad utilizzare il metodo Flow sul ring in modo ottimale il fiato non mancava più…il recupero tra un round e un altro è diventato così rapido e completo che si è subito pronti ad affrontare il round successivo…e alla fine del match le labbra non era più viola cianotiche come al solito, ma ero fresco a felice!
Il flow sul ring è qualcosa di magico, la prima volta che ho potuto assaporare la sua forza è stato quando sono stato avvisato appena un giorno prima per un match con un avversario che in quel momento era quotato. Ho deciso di accettare di fidarmi di me stesso e di provare davvero questa nuova tecnica sul ring in condizioni estreme, peso compreso; beh,  il risultato fu di una vittoria contro ogni aspettativa contro il campione di casa, e in casa sua pure.

Tra i vari match vinti, ho fatto anche un match in Francia, in cui il risultato è stato lo stesso: Vittoria ai punti contro il francese…mica male! Posso dire che il flow è qualcosa che si costruisce fuori dal ring fuori dal match…la sensazione di forza la si assapora già prima del match…quegli ostacoli mentali che troviamo prima di salire sul ring, il flow aiuta ad affrontarli e trovare la soluzione per uscirne…  Dopo le prime vittorie,  ho avuto davvero la conoscenza della forza di esso ed ho continuato ad esercitarmi ed allenarmi per risultati ancora migliori…fino alla disputa del mio titolo mondiale. Match dopo match capivo veramente la positività che si riusciva ad avere con questo metodo e l’aumento della performance sul ring, l’approccio stesso a livello mentale ed emotivo anche prima, cioè vivere con tutta serenità l’evento, e non più con seghe mentali di vario genre…per tutto questo devo ringraziare colui che me lo ha insegnato….grazie Lele Ciccio Zanella

 

STEFANO RAMUNDO

Amo scoprire cose nuove, cose diverse, ho iniziato a seguire Emanuele quasi 2 anni fa , l’ho contattato e abbiamo iniziato a sentirci su skype, ho notato subito dei miglioramenti allora appena ho avuto l’occasione ho attraversato 3/4 d’Italia per raggiungerlo al suo training a bruciapelo per stimolare lo stato di flow a livello profondo, e posso dire che è stato davvero strepitoso, una botta di vita.  Dopo il training  abbiamo continuato con le sessioni online su skype e per telefono per tutti i match, e notavo sempre più miglioramenti combattendo con avversari forti a addrittura più pesanti. Allora sono andato anche a Roma per il training sul Metodo Flow intero, e cosi il mio bagaglio si è arricchito ancora di più, dove non ho più avuto problemi di fiato.

Nel tempo, abbiamo organizzato un training a bruciapelo anche nella mia palestra, ed è stata una figata pazzesca poter farlo in casa.
Emanuele mi ha fatto superare dei limiti che sentivo, ho tolto il limitatore e ora vado sempre più forte sia nello sport che nella vita.  Il flow è un orgasmo prolungato, uno stato mentale dove tutto fluisce libero senza interferenze.   Nel combattimento all’inizio lo senti a colpi, poi ti ci immergi diventa duraturo e automatico, l’energia si espande in tutto il corpo e la performance diventa fantastica, strepitoso!
Adesso cerco la paura in ogni angolo per tirar fuori il coraggio e lei puntualmente scappa!
Penso che chiunque ha bisogno di abilità nel gestire le proprie emozioni se vuole avere successo, ed eliminare rimpianti e rimorsi. Lele mi ha insegnato ciò sul ring e fuori, e posso dire che ora penso molto meno, ma agisco molto di più!   Lo ringrazio tantissimo per essere sempre presente nei momenti difficili, quando devo combattere, quando ho dei dubbi, e anche quando c’è da festeggiare. Grazie Lele continua così

SAMUEL DA VALLE

Volevo portare all’attenzione la mia esperienza del lavoro svolto con Emanuele.
Premetto che vi parlo dalla parte del tecnico e per questo vi faccio una breve descrizione del problema che mi sono accorto avesse un mio pugile .
Bene , durante un paio dei suoi match con avversari discreti ma ampiamente alla sua portata , ho notato in lui una propensione al non faticare… più comunemente dalla mia esperienza da ex pugile veniva catalogata come “mancanza di voglia di vincere” .
Fatto il match in cui mi si è accesa la lampadina, ne ho subito trovato un altro con avversario dalle caratteristiche identiche per cercare risposte e poter trovare la soluzione per il mio assistito.
Il match successivo ha confermato le mie intuizioni , non era un problema di voglia , ne di allenamento , ne di altra natura , era “solo” un problema di gestione delle energie, ovvero respirazione e non di “mancanza di voglia di vincere”
Sapevo non era la definizione giusta perché in prima persona mi sono trovato in quella situazione ed avendo abbandonato l’attività agonistica da pochissimi anni, il ricordo della difficoltà specifica era/è ancora ben nitido.  Dato che sono un giovane tecnico e sono specializzato nella preparazione atletica , so benissimo che una prestazione ha bisogno di più professionisti che collaborano tra loro e come mi avvalgo di un nutrizionista e di un fisioterapista , ho deciso di contattare Emanuele per la parte mentale.
Veniamo a noi , ho contattato Emanuele e lui ha lavorato con me e con il mio assistito. Per farla breve , dopo il lavoro , Emanuele mi ha restituito un altro pugile . Ha individuato quella che lui chiama “la chiave” , e mi ha detto quando , come e perché usarla.

Il ragazzo ha fatto match dal ritmo forsennato, ritmo almeno 2-3 volte più intenso del pre Emanuele.
“La chiave” lo aiuta a regolarizzare il respiro durante il minuto di riposo e quel che più mi ha colpito quando l’ho usata è la reazione del pugile. Era tornato all’angolo dopo un rd particolarmente duro seppur vinto , era come in trance (come i match che mi avevano acceso/confermato il dubbio) , respirava in modo affannoso e sembrava non sentisse cosa dicevo , sembrava come fosse estraneo al contesto in cui era.  Usata la chiave ha sbattuto le palpebre come si fosse risvegliato dal trance , in neanche 5 secondi ha regolarizzato il respiro , lo sguardo da perso nel vuoto si è fatto “cattivo” , è tornato al centro ring, ha alzato ancora di più il ritmo ed ha portato a casa match e qualificazione agli italiani.

Ci tengo a raccontare anche l’umanità di Emanuele che in occasione degli italiani , seppur non retribuito ci ha chiamati ogni giorno , ha lavorato sia con me che con il ragazzo sia giorno che sera.  E’ un grande professionista, continuerò a lavorarci, mi dispiace solo che viviamo lontani altrimento lo vorrei in pianta stabile nel mio staff.  La figura del mental coach la credevo importante , dopo questa esperienza attribuisco a questa figura il 50% del merito nella riuscita di una prestazione .
Mi avvarrò sempre della coadiuvazione di Emanuele !!

  SILVANO BOLOGNAMI -MMA

Prima di tutto ti dico la verità: quando marco mi ha proposto uno stage sulla respirazione l ho guardato male pensando che sto giro avesse preso davvero troppe botte in testa, ancora prima quando mi ha parlato di sto psicologo dello sport ho pensato stronzate, uno la motivazione deve averla da solo..porca troia se avevo torto, due soli stage hanno completamente cambiato il mio atteggiamento alla fatica, passando da un “non metodo” ad averne uno, ma non è solo quello, pensavo fosse un tizio qualunque, venisse a farsi un giro, si prendesse i suoi soldi e via..stronzo io due volte, sto tizio mi ha visto due volte tre ore e ha capito cose di me che altri non hanno mai visto pur conoscendomi da anni..purtroppo io ho lavorato poco con lui, ma vedendo gli effetti sulla persona che al momento ammiro di più nel professionismo delle arti marziali, credo che inizierò un percorso simile anch’io con lui, per ora posso solo che ringrazia

MARIAN BELLETTINI – PROFIGHTING IMOLA

Quando ho sentito di questo nuovo metodo , ero un pò scettico, avendo già provato altro con scarsi risultati, ma il mio maestro ci ha convinti a partecipare a questo training a Bruciapelo, e ho accettato,

Ho deciso comunque di tentare , perche no :

Il mio problema era salire sul ring e rendere come in palestra , invece ero spento , poco lucido e chiuso come in un mondo tutto mio staccato da tutto ciò che mi circondava. Non sentivo nemmeno quello che mi veniva detto dall’angolo, avevo la mente annebbiata, i colpi non partivano; era una frustrazione!. Avevo già un match in programma , e dopo il training a bruciapelo ero curioso di constatare se veramente ne era valsa la pena, o se era una buffonata , se aveva fatto effetto.

Ricordo ancora quella sera in spogliatoio mentre il mio maestro mi faceva i bendaggi che vedendomi poco convinto, prese in mano il telefono, chiamò Emanuele, e mi diede il telefono in mano. Non sapevo cosa dire, ma lui ha iniziato a farmi fare degli esercizi mentali che mi hanno messo in uno stato positivo e tranquillo, era come se la nebbia fosse sparita.

Arriva il mio momento, salgo sul ring, e combatto come un leone, sentivo tutto quello che mi dicevano dall’angolo, e riuscivo pure a metterlo in pratica. Avevo la mente sveglia, attiva, lucida e reattiva, cosa per me nuova sul ring visto i precedenti. Mi sentivo un predatore, e il mio avversario la mia preda, (finalmente).

Il risultato parla da solo , 3 su 4 vinti uno con un verdetto assurdo, ma va bene lo stesso.Al di la del risultato , conta come ci si sente sul ring , adesso ring o palestra sono la stessa cosa, è veramente difficile spiegarlo a parole, bisogna provarlo. Ora quando devo salire sul ring, provo piacere, e non vedo l’ora di salire per combattere e fare il mio gioco senza badare più alle seghe mentali.

Un esperienza incredibile , di grande effetto che mi ha fatto ricredere in me stesso oltre che in un metodo capace di combattere come in palestra senza ansie e dubbi, e questo dal mio punto di vista è un sogno.

  SERGIO VINTOVICH- RIMINI

Perché ho cercato Emanuele?

L’ho cercato perché  avevo perso la fiducia in me stesso. Non credevo più me e nelle mie capacità,e questo mi faceva perdere molte occasioni nella mia vita, le quali rinforzavano la mancanza di fiducia che si era installata.Quando dovevo combattere, mi salivano quelle paure come rimanere senza fiato, prendere un colpo ed andare giù..la paura mi dominava..ed non capivo il perché mi succedesse questo.

Da allora ho cominciato a cercare su internet le motivazioni e non so se per caso o era il destino, è uscito  fuori lui! Ho letto cosa scriveva e guardato alcuni video che mi hanno trasmesso fiducia, e allora ho deciso di contattarlo per farmi aiutare!

Mi ricordo bene ancora la nostra prima videochiamata su Skype dove ero molto agitato,  e lui anche se non mi conosceva, è  riuscito a calmarmi in un attimo, come per maglia.Abbiamo cominciato il nostro cammino insieme dove mi hai spiegato le neuro associazioni, i vari tipi di respiro,  il recupero rigenerativo, tutti gli errori che facevo a livello meccanico e mentale, ma la cosa più bella,  è quando mi ha fatto conoscere questa cosa meravigliosa,  IL FLOW!

Ero così meravigliato dal flow che mi sono fatto 400 km quando era ancora buio da solo in macchina per partecipare al suo training chiamato Training  a Bruciapelo.

Mi aveva avvisato che era duro, ma non pensavo cosi tanto, sia fisicamente che mentalmente.
Tanta fatica,  tante botte, ematomi da per tutto, tanto sudore, tante emozioni fortissime che mi hanno fatto piangere senza capire bene il motivo, ma succedeva a basta. Sentivo una forza fortissima dentro di me che si stava scatenando, ma non capivo cosa.

Ho conosciuto persone meravigliose, i quali dopo esserci picchiati tutti senza pietà, abbracciati, consolati, sono diventati come dei fratelli.Dopo aver fatto il training, mi sono reso conto che sono cambiato dentro, sentivo muoversi qualcosa dentro di me, una forte energia che era stata sbloccata, sentivo il cambiamento..quelle seghe mentali piano piano sparivano, e grazie a questo ho avuto anche il coraggio di cambiare palestra.

Avevo già percepito da tempo che li dove ero non era il posto per me, ma avevo paura di cambiare e commettere un errore forte, ma poi ho trovato la forza di cambiare palestra.

Ho cominciato ad avere più fiducia in me stesso, non solo sul ring ma anche nella vita di tutti giorni. Ero più sicuro di me, più convinto,  più determinato,  più affamato, così affamato che solo dopo 40 giorni ho fatto un secondo training a Bruciapelo,  dove ho fatto uscire il vero guerriero alla massima potenza. Emanuele mi aveva detto che avevo tanta energia bloccata, e che doveva essere smossa con le cattive, ma per fare questo passaggio dovevo smaltire una grande sofferenza, cioè la morte di mio padre.

Li dentro succede qualcosa di magico, di incontrollabile a tal punto di toccare le parti più deboli e riuscire a piangere come un bambino senza riuscire a bloccarsi e senza capire cosa sta succedendo. La cosa meravigliosa, è che quando il dolore esce, dentro quel luogo ti senti protetto da tutto, nessuno ti giudica, sei coccolato e amato da tutti, e questo va a completare il guerriero interiore.

Dopo il secondo, una volta tornato a casa, le persone appena mi vedevano mi dicevano: “Cosa hai fatto, sei diverso? “Io a livello razionale non capivo, ma Emanuele mi aveva sempre detto che li dentro non si lavora sulla parte logica, ma su quella corporea e inconscia, cioè quella che resta permanente nel tempo!

Quando ho ripreso a combattere, mi sono reso conto che ero proprio cambiato a livello viscerale,a livello profondo. Oltre a sentirmi rilassato e forte nello stesso momento, ero più sicuro delle mie capacità, ero lucido,  più determinato, i colpi erano più precisi e potenti,  fiato da vendere,  gestivo le emozioni al meglio, ero così presente sul ring che il primo match ho demolito il mio avversario in poco più di 3 minuti vincendo per  K.O.

Ora posso dire che quando vedo il ring, non vedo l’ora di salirci per picchiare duro e divertirmi, e se trovo avversari forti, mi diverto lo stesso perché fa parte del gioco, perché è la mia passione, cioè combattere!

Questa è la mia testimonianza sul flow,  e ringrazio Lele x avermi aiutato..grazie veramente di cuore coach ❤

  NICOLA SEVERI

La prima volta che mi è stato proposto dal mio maestro di fare un mental training per salire sul ring più tranquillo e sicuro, non ero proprio convinto, ma poi ho accettato. Avevamo un evento il sabato prima del training, e mi ricordo ancora che mentre ero negli spogliatoi un pò teso, Emanuele fece la sorpresa a me e a quelli del training di venire ad aiutarci nei match. Tanto per stringere mi ha dato delle dritte per sciogliermi e come respirare prima di salire sul ring assieme al mio maestro. Ho combattuto senza problemi di fiato e con maggior scioltezza solo usando quel tipo di respiro.
Il sabato dopo abbiamo fatto il training, e ce le siamo date di santa ragione facendo esercizi molto strani, ma che mi hanno reso più sicuro quando combatto.
Dopo mesi ho partecipato allo stesso training per la seconda volta, e anche stavolta botte da orbi, energia al massimo per stimolare questo stato di flow, dove i colpi vengono da soli senza alcuno sforzo.
Ora quando salgo sul ring, sono sicuro di me stesso, i colpi sono più potenti grazie alla mia sicurezza e alla capacità di respirare nel modo giusto senza sprecare energie inutilmente.

 

In questi anni ho seguito molti sportivi, famiglie e singoli. Ecco alcune delle loro testimonianze dirette che vi parleranno dei loro risultati ottenuti e successi.

Testimonianza Training Flow, ROMA


Luigi Greci, Istruttore di MMA.. ROMA


Marco Manara, Atlea e Itruttore di MMA .


Manuele Raini, Istruttore K1,  Roma


Devis Boschiero
Dopo la vittoria del Titolo Europeo di Boxe per aver fatto un percorso mentale per superare le classiche paure dei pugili.


Testimonianza Training Flow, BERGAMO


Antonio Devitis, campione di boxe


Respiro Rigenerativo ( Bergamo)


Respiro Rigenerativo ( Riva del Garda).


Lorenzo Violin, venditore area manager


Sebastian Scaramuzza


Silvia Casotto
Silvia ha smesso di fumare dopo solo 2 sedute.


Nadia Schiavo, mamma.


Cristian Borgato

 

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