Emanuele Zanella, esperto di coaching. Posso aiutarti a sciogliere i blocci emotivi che ti impediscono di vivere appieno la tua giornata.

Quattro motivi perché un fighter fa schifo sul ring. boxe-familyring Full view

Quattro motivi perché un fighter fa schifo sul ring.

Secondo te è più importante avere una preparazione fisica o una preparazione mentale? Quasi sicuramente risponderai quella fisica e tecnica….bene!

Allora vediamo di smontare questo falso mito che ancora oggi distoglie tantissimi atleti ingannandoli e facendogli perdere le occasioni migliori della propria vita facendo un sacco di fatica inutilmente.

BASTA BUGIE!

Prima di andare avanti, lascia che ti dica anche che oltre a fare tutta quella fatica inutilmente, un fighter nella maggioranza dei casi, crea un sacco di rotture di scatole a se stesso e ai propri familiari perché si allena tantissimo (troppo), alimentando cosi una dose mostruosa di stress e nervosismo inutile che riflette a sua volta sulla famiglia, e che la famiglia riflette su di lui, facendo diventare quella preparazione al match un inferno emozionale e mentale oltre che un circolo vizioso negativo.

3 errori

Non so cosa penserai quando avrai finito di leggere questo articolo, ma lascia che ti dica che non mi interessa perché se lo scrivo, è perché è vero e se sei un atleta ti renderai conto che è cosi!

Ok, se adesso stai pensando dentro di te che stia per dire che andare in palestra e allenarti con impegno e dedizione non serve a nulla, sei fuori strada completamente, anzi.
Quello che voglio dire è che allenare solo il corpo senza la parte mentale si rischia di sfruttare al massimo il 40-50% delle proprie capacità, NON riuscendo a eseguire bene le tecniche imparate in palestra sul ring come dovresti e vorresti, perdendo il controllo delle tue emozioni, lucidità e determinazione, NON riuscendo più a respirare bene facendo tantissima fatica a finire il match.

NE VALE LA PENA? DIREI DI NO!

Restiamo sulla parte fisica ancora un po’.
Anche il più stupido sa bene che se vuoi avere fiato, devi correre, devi saltare la corda, devi fare ripetute al sacco ecc; se vuoi avere potenza devi fare pesi e circuiti mirati; se vuoi avere velocità devi lavorare le fibre bianche, e se vuoi avere tecnica, devi fare tante figure e tanto sparring;  questa è la base primaria, da qui non scappa nessuno!

Insomma, non è che dicendo questo abbiamo scoperto l’acqua calda vero? Fino a qui tutto normale, ma quello che non è normale è la mancanza di attenzione sul fattore mentale, sui sovraccarichi cognitivi e fisici che trasformano un fighter in un concentrato di cortisolo  vero e proprio.

Quante volte abbiamo visto fighter abilissimi fare veramente schifo sul ring, regalando il titolo al proprio avversario solo perché non gli venivano i colpi?

Per colpi intendo anche dei semplici colpi dritti, (uno-due), (uno-due-gancioSX), non pugni rotanti, raggi laser o altro capito? Tutti sappiamo che alla fine può bastare anche un ottimo (uno-due) fatto perfettamente per fare veramente male all’avversario, cioè fatti con sicurezza, tempistica perfetta di scarico, avanzamento con il passo ecc. A livello meccanico non ha nulla di complicato, basta portare il piede SX in avanti di circa 10 cm, tirare il diretto SX e poi il DX…ma a volte NON vengono nemmeno quelli vero?

Quanti match abbiamo visto cosi? E tu che mi stai leggendo ora, quanti match hai regalato ai tuoi avversari solo perché non sei riuscito a fare nemmeno il 50% di quello che sai fare in palestra?

HAI REGALATO IL MATCH AL TUO AVVERSARIO?
HAI VALUTATO BENE LE CONSEGUENZE?

La frustrazione, i sensi di colpa con te stesso per aver perso ancora un’altra occasione? Il Rancore, il cane che ti mangia dentro e che ti fa pensare se ne vale la pena, o addirittura se hai qualcosa di sbagliato tu stesso?

 

Tanto allenamento duro, tanto sacrificio, in palestra un leone, e fuori un coglione.
La delusione e la vergogna di aver deluso non solo te stesso, ma anche chi è venuto a vederti con l’aspettativa di vedere un grande match, una battaglia, e non una baruffa senza senso da dilettante senza classe.

E poi, dopo questa sconfitta cosa ti viene detto? “Dai andrà meglio la prossima volta“, ma dentro di te nel profondo sai che non è vero, e che lo dicono solo perché è una frase fatta, dove nessuno ti dirà che hai fatto schifo per non ferirti maggiormente, ma dentro di te sai bene qual’è la verità,.

E tutto questo solo perché hai preteso di portare in pista la tua macchina  correndo al massimo elaborando solo il motore tralasciando la centralina vero?

E si, molto probabilmente ti rode questa cosa, ma forse ti è stato addirittura messo in testa che devi allenarti di più, che è solo quello il problema.

Ok, mettiamo sia vero; quindi dovresti metterti il sacco in camera e fare le ripetute prima di dormire;
mentre fai l’amore avere il tuo maestro a fianco che ti fa le figure; Al posto di fare due riprese in più di sparring  adottando la misera mentalità limitante ( siccome sul ring rendi la metà, in palestra ti alleni il doppio cosi farai tutte le riprese).

BASTA SPRECARE ENERGIE INUTILMENTE,
ANDIAMO ALLA FONTE!

3 errori

Dai, diciamoci la verità, se sei uno spettatore e il match ti annoia, ti fai gli affari tuoi, guardi facebbok, parli con tutti,  ma se invece vedi una battaglia, senti il rumore dei colpi, la gente si ferma, spalanca gli occhi e inizia a urlare come gli animali porca puttana, perché è questo che la gente vuole cazzo, vuole spettacolo.

La gente vuole la guerra sul ring, vuole vedere violenza, e se sei un fighter che quando combatti la gente viene a vederti perché sei cazzuto, perché fau male, non perché gli sei simpatico hai capito si o no?

Invece come vanno le cose? Dentro di te vive il pensiero che se sbagli li deludi e non verranno più a vederti, se  ti fai male, dovrai spendere una marea di soldi di terapie, stare a casa dal lavoro, , e questo non te lo  puoi permettere, allora si fa viva la paura, la quale ti limita sul ring, ti mangia, si nutre di te, dando vita al Caos Mentale con domande ripetute negative di ogni tipo.

Al posto di essere sul ring con il corpo e con la mente, sei li solo con il corpo, ma con la mente sei altrove, sei nei tuoi film mentali negativi su cosa succede se ti fai male, facendo accadere quello che pensi, cioè farti male veramente.

COMPLETAMENTE ASSENZA MENTALMENTE

Hai un corpo super allenato che non risponde ai comandi, e tu siccome non sai come gestire la tua centralina, non senti nemmeno cosa ti dice il Tuo maestro, e sei costretto ad affidarti che il corpo motore vada bene, ma dentro ti senti uno schifo, togliendoti una delle cose basilari che un fighter dovrebbe provare quando sale sul ring, cioè il divertimento!

E si, hai capito bene, lo sport è passione e quindi divertimento, e sinceramente mi emoziono sempre quando mi scrivono o chiamano appena scesi dal ring per dirmi come è andata dicendomi che si sono divertiti nel picchiarsi a sangue come animali, cioè  100 Flow!
Insomma, una grande battaglia, grande performance, nessun rancore o sensi di colpa per non essere riusciti a combattere come si sa fare,ma solo successo, ma perché?

Non so cosa stai pensando in questo momento, forse sarai infastidito, o forse ti starai rendendo veramente conto di quanti sforzi e fallimenti hai fatto che potevi evitare, ma mi auguro veramente che questo articolo ti sia stato utile ad aumentare le tua consapevolezza interiore in modo da evitare di ripetere gli stessi errori senza saperlo, perché spesso è questo uno dei veri grandi problemi, la ripetizioni.

RIEPILOGO DEI MOTIVI DI SCONFITTA

1)  Assente sul Ring, dove è li con il corpo, ma con la mente no perché sei altrove.
Un corpo perfetto con una mente che viaggia da sola non vale nulla.
O Presente, o sei Assente, Punto!

2)  Troppo allenato, o allenato solo fisicamente e tecnicamente. Sali sul ring super carico di cortisolo, stress, frustrazioni e paure tamponate per vergogna di esprimerle diventando come un contenitore di rifiuti emotivi pronto ad esplodere. In pratica si sale sul ring senza fame perché ormai saturi dei ring e tensione, oltre che avere troppa energia emotiva negativa da decomprimere.

3)  Respirazione schifosa,  che crea neuro associazioni e impulsi limitanti al cervello continuamente, il quale essendo un esecutore perfetto, esegue gli ordini ricevuti, cioè limitanati o potenzianti. Esso pur rappresentando il 5% del corpo umano, consuma ben il 33% di ossigeno, perciò fai un pò i conti cosa succede se non hai la minima educazione respiratoria al corpo e alla mente.

4)  Basarsi solo sulla mente Logica. Pretendere di combattere al meglio usando solo la mente conscia senza nemmeno considerare la mente inconscia, cioè tutta la parte intuitiva e istintiva che ogni fighter dovrebbe usare. Basta pensare che il colpo del K.O. non è quello cercato, ma quello che viene sciolto senza pensarlo. Immagina di combattere tutto il match cosi, cambia no?

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Devi sapere che fare una preparazione micidiale per superare i limiti perché il match NON è (un) match, ma è (IL) match, e restare bloccati perché si ha lavorato solo sul corpo e sulla tecnica, e nulla sulla mente, il risultato è pessimo perché è il pannello di controllo che comanda il motore, non il motore che comanda il pannello di controllo.
Il motore esegue solo gli ordini che riceve dal pannello di controllo, non ci sono storie, magie, supposizioni o altro, ma è MATEMATICA, è una cosa ovvia!
Ripeto, mi rattrista a volte vedere fighter che si massacrano per mesi per vincere quel match  importanti, e poi dare al massimo il 30% delle loro capacità buttando via mesi di lavoro e restare solo con l’amaro in bocca oltre che senza soldi, ma è sempre una questione di scelta!

FAI ATTENZIONE ORA

  1. Perdere con un avversario più forte combattendo da leone, è un successo!
  2. Perdere con un avversaario più debole e scarso perché non c’eri con la testa, è un fiallimento totale
  3. Perdere con un avversaio forte solo perché rimani senza fiato anche se sei super allenato, anche questo fa molto male!

Dicendo questo, mi collego al fatto che nelle palestre ci sono tantissimi talenti, ma purtroppo pochi vengono curati nei dettagli perché sono inespressi dai blocchi energetici o condizionamenti, tenendo cosi il loro potenziale inespresso e represso per svariati motivi, i quali li puoi leggere per saperne di più  qui:   Il talento perduto del fighter.

TROVA LA TUA MOTIVAZIONE E VINCI

Ora che siamo alla fine, mi sto chiedendo cosa ti sta passando per la testa, se stai dicendo che non vuoi più commettere gli stessi errori e sei pronto a cambiare strategia, oppure se scegli di RIPETERE gli stessi errori per poi frustrarti e logorarti perché hai perso ancora per lo stesso motivo.  Non so quale sia la cosa migliore e sensata per te, ma se scegli quella che rende di più, impara anche Tu il Metodo più potente che puoi trovare nel mercato per aumentare le performance al massimo in tempi brevissimi, ne resterai sbalordito, se invece scegli la seconda, ti auguro buona fortuna!

O SEI POTENTE, O SEI IMPOTENTE
O SEI PRESENTE, O SE ASSENTE

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A questo punto puoi scegliere se ripetere le stesse cose sperando risultati diversi, oppure OTTENERE REALMENTE risultati diversi con strumenti e azioni diverse lavorando sul potenziamento del Tuo inconscio, e non un sotterramento come spesso avviene.

VUOI DIVENTARE POTENTE? IMPARA IL METODO FLOW, e potrai salire sul Ring con la certezza di combattere da leone, e non più da coglione. Ora sai come funziona e che c’è la soluzione, la scelta resta sempre a te, pensaci!

Se pensi sia una buffanata, ti capisco con tutti sti ciartroni improvvisati che promettono mari e monti senza dare nulla, ma se non mi conosci ancora, ti invito a vedere le TESTIMONIANZE di maestri e atleti professionisti che di sicuro conoscerai se sei del settore, e solo dopo potrai prendere la decisione di agire, e fare la scelta giusta.

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Emanuele Zanella – Mental Coach

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