Emanuele Zanella, esperto di coaching. Posso aiutarti a sciogliere i blocci emotivi che ti impediscono di vivere appieno la tua giornata.

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Perché i pugili si allenano inutilmente?

Quante volte ti sei allenato duramente e sprucolosamente e fare un match orrendo e pensare “tutta sta fatica per nulla” ?

Mesi di fatica buttati al vento solo perché non sei riuscito a fare quello che sai fare veramente, non sei riuscito a dare il meglio di te, ma perché? Perché ogni volta che salgo sul ring faccio cosi schifo?

Tante domande sbagliate e inutili, ma nessuna risposta concreta!

L’allenamento è la base di tutto, che sia chiaro! Se per caso sei il genio di turno che pensi di avere fiato, abilità tecniche o potenza senza allenarti duramente e fare esperienza, siamo messi veramente male, anche se ormai la nostra società tenta di diffondere la toeria del (tutto e subito senza fatica), creando solo insicurezze e frustrazioni, ma andiamo avanti.

I PENSIERI DELLA PREPARAZIONE

Adesso immagina di aver fatto una lunga e dura preparazione per una finale importante, ed è arrivato il gran giorno;  il peso è stato fatto, è andata, ora puoi mangiare e bere liberamente!
Ora manca solo il match. Sei in finale, e sai che il tuo avversario è molto forte, è veloce e fa male;  devi stare attento a dare il massimo ed evitare colpi. Vuoi vincere..vuoi fare bella figura!

Ora sei in spogliatoio, sei seduto e vedi che tutti gli altri si preparano per il loro turno…tu sei uno degli ultimi..sei li seduto e cerchi di restare calmo e rilassato.. non vedi l’ora che sia il turno per finire perché senti già la pressione dentro di te che ti assale (via il dente, via il dolore).
Dopo un po’ succede qualcosa, senti l’odore della vasellina che ti stimola i sensi dell’olfatto e ti trasmettete delle sensazioni diverse;
non le riconosci bene, ma senti che nel tuo corpo sta avvenendo qualche cambiamento interiore, forse qualche alterazione sul plesso solare, qualche fitta, il respiro diventa più sottile, magari senti una leggera ansia e un piccolo tremore alle gambe, le spalle rigide e pesanti … mmm, ti senti leggermente stanco anche senza fare nulla, eppure sei allenato bene, strano ma cerchi di fare finta di nulla.

Li inizi a pensare ad altro cercando di gestire i pensieri e sviare le tue emozioni senza riconoscerle, cosa completamente controproducente perché vuol dire alimentare l’energia negativa di quelle emozioni, cioè metti legna sul fuoco senza saperlo.

QUESTO E UN GRAVE ERRORE
DA EVITARE ASSOLUTAMENTE

Intanto inizi a prepararti; ti cambi, ti metti i bendaggi alle mani e inizi a scaldarti facendo ginnastica.. ma non ti rendi conto che quella tensione ha influenzato due cose molto importanti senza che ne sia accorto, cioè il tuo RESPIRO e il tuo CORPO perché quelle emozioni lavorano su di te. Inizi a muoverto cercando di assumere un atteggiamento forte anche se dentro di te non senti per niente forte, anzi, ti senti titubante, respirando male per evitare di sentire le emozioni negatve senza averne il minimo controllo.

Devi sapere che se al cervello arriva poco ossigeno per circa 20/40 minuti perché l’ansia te lo ha influenzato mentre sei spogliatoio, mi spieghi come fai ad essere lucido nella performance? Prima di andare avanti, fermati un attimo e trova la risposta!

Il tempo passa e inizi a scaldarti. Bendaggi, massaggi, guantoni e  bam bam, un po’ di figure, vasellina sul viso, massaggi il naso e ti dicono:   “ora è il tuo turno, preparati che tocca a te!”

BUM…FITTA AL PLESSO!

In quel momento ti arriva una bomba al plesso solare, una fitta forte che lo contrae, fai un respiro profondo respirando profondamente con i polmoni e butti fuori l’aria in fretta, sperando gli sciogliere la tensione inutilmente perché non sai che quel tipo di respiro è sbagliato e peggiora la situazione alimentando di più l’ansia….

FUORI, SI PARTE!

Esci, e mentre ti avvicini al ring, e il cuore batte in modo diverso, vuoi essere super carico e fare male al tuo avversario, ormai ci sei e senti la tensione dentro di te …sali, caschetto ( se sei un dilettante), ultime raccomandazioni del tuo maestro (” stai tranquillo e concentrato ok”) e aspetti il suono del gong per partire.

————GONG—-SI PARTE!

Parti, ti avvicini, senti la voce del tuo maestro che inizia a darti suggerimenti..giochi con il sinistro per prendere le misure…uno/due…qualche scambio da lontano…sei concentrato…occhi sbarrati, però ti rendi conto che non sei sciolto come in palestra, ma vai avanti.
Il tuo maestro ti dice: ” COMANDA TU” …..e li ti arriva un (uno/due) … ti sconcentra e nella tua testa dici “cazzo, dai tira tu, concentrati…li parte qualche scambio, leghi, l’arbitro vi ferma, vi stacca e vi dice di continuare.

Il tuo avversario inizia a tirare forte e fare molta pressione… tu reagisci sempre … ripresa intensa e piena di tensione.. tanti colpi che ti impegnano molto.

———-GONG: fine della prima ripresa.

Vai all’angolo ma non sei contento… vorresti avere fatto di più di quello che hai fatto e ti senti giù….guardi la faccia del tuo maestro per vedere cosa pensa perché il suo giudizio ti influenza, ci tieni e ti preoccupa deludere anche lui oltre che a te stesso e gli altri.
Lui non è più calmo come prima, ma ti parla con più energia perché vuole spronarti, vuole darti la carica per combattere…ti dice con forza:
” tira più deciso, resta concentrato, tira che hai fiato da vendere, quando attacca spostati a destra ed entra..tieni su le mani e comanda tu capito?”
Tu mentre hai già il fiatone per causa della tensione,  fai segno di SI con la testa per conferma, ma da qui iniziano i pensieri strani:  dici SI, ma tutte quelle parole diventano rumore, e fai fatica a capirle veramente perché nella tua testa iniziano i pensieri che ti distraggono:
cazzo ho già il fiatone alla prima ripresa, come faccio ad arrivare alla fine? …non devo sbagliare… spero di farcela”

——— FUORI I SECONDI —–GONG

Ora hai rotto il ghiaccio … parti tu.. uno due, sx, scambi, sx sx dx a segno (yeaaaa), senti il tuo maestro che dice ” siiii, bravoooooo! “
Il tuo avversario reagisce e ti sorprende più volte..ripresa molto intensa .. molti scambi..quando lo prendi tu senti qualche (bravo), ma quando ti sorprende lui più volte senti
( noooo, non farti sorprendere cosi, ma che combini?  nooo, stai attento, ma daiiiii)..

Da quel momento in poi dentro di te si scatenano dei meccanismi che non sai gestire e non sai nemmeno identificare, l’unica cosa che capisci è che non riesci a fare quello che sai fare veramente. Anche i colpi più semplici diventano difficili da fare, non sono efficaci e fluidi come in palestra perché tutto si complica e cambia forma.
Vuoi fare di più, ma non hai il tempo di pensare perché hai il fiatone, il cuore batte forte, l’avversario che te le da, il maestro che ti urla, la gente che urla, l’arbitro che ti ferma, ma non sai ancora che il nemico peggiore è dentro di te e non sai cosa sta facendo dentro la tua mente, ti sta mangiando come un cane.

Tu tiri, reagisci, ma non sei veramente efficace come sai fare in palestra, e ti fa incazzare, incazzare di brutto, quindi arriva la (rabbia ) che ti acceca…prendi qualche colpo e tu lo manchi..e arriva anche la (tristezza) ..e dici dentro di te:
“cazzo, non riesco a prenderlo, ho le braccia bloccate”; ..perdi lucidità ..perdi precisione, perdi la concentrazione e la tua mente vede tutto nero…e non vedi l’ora che arrivi la fine!

Nella tua mente si attivano i pensieri killer che stimolano addirittura la norepinefrina, detto l’ormone della paura oltre che cortisolo, detto l’ormone dello stress che influenzano maggiormente te stesso.
“che cazzo succede, non riesco a sorprenderlo, non voglio perdere..ho le gambe pesantissime.”

———— GONG

Vai all’angolo, hai le spalle basse e con gli occhi guardi per terra…sai già che il maestro ti rimprovererà di brutto .. hai perso la tua lucidità e sicurezza..  lui ti parla .. ma tu non capisci un cazzo perché sei preoccupato per il fiato, e la tua vocina interiore dice molte più cose del tuo maestro che ti distrae e ti demotiva completamente.. chi ha ragione?
“fan culo caxxo, devo reagire..ma… è come se qualcosa mi limita ma non so cosa.. ho paura di perdere e di fare brutta figura e deludere gli altri e il mio maestro…. non riesco a prenderlo bene..”      il cuore a mille e ti manca il fiato..e il recupero è basso.

————- FUORI I SECONDI–GONG

Terza ripresa dura, tanti colpi, ma tanti a vuoto..tiri molti colpi imprecisi..fai confusione..l’arbitro ti richiama anche se è il tuo avversario a tirare sventole in modo scorretto.. troppi pensieri dentro la tua testa da gestire.. troppe cose da controllare e troppe paure di deludere qualcuno da gestire.

SEI LI CON IL CORPO,
MA NON PIU’ PRESENTE CON LA MENTE!

Ancora scambi, tanta confusione, tante urla del maestro che dice:
(tiraaaa,tiraaaa quei colpiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii, dai che manca pocoooooooooooooooooo, tiraaaa).

 ————– GONG: FINE!

Ti giri, ti dirigi all’angolo, e ti senti in palla totale!  Hai rabbia e delusione! Vorresti pure piangere dal nervoso ma non puoi perché ti vergogni e hai paura di essere DERISO E GIUDICATO…non hai il coraggio di guadare negli occhi il tuo maestro perché sai di averlo deluso oltre che aver deluso te stesso …ti senti uno schifo!

  VERDETTO: VINCE AI PUNTI IL TUO AVVERSARIO!

Il tuo morale è a terra.. tanta fatica per niente..mi sono allenato tanto e non avevo nemmeno il fiato per arrivare alla fine..ora in più il maestro me ne dirà di tutti i colori…
Li vai in spogliatoio, spalle basse, eviti gli occhi degli altri perché ti senti in colpa perché potevi vincere con un aversario fattibile e invece hai perso..si, hai perso!
Hai perso la finale con un avversario più debole SOLO perché non hai saputo gestire le tue emozioni, le tue paure e i tuoi pensieri si o no?

Li pensi:  “devo allenarmi di più.. “… CAZZATE!
SVEGLIATI E RISOLVI IL PROBLEMA AL POSTO DI EVITARLO ANCORA UNA VOLTA!

ECCO LA VERITA!

Se ti alleni di più, e poi mentalmente hai sempre le stesse reazioni, stesse neuroassociazioni, stessi codizionamenti, stessi blocchi e gli stessi processi mentali, ha molto senso ripetere le stesse cose secondo te si o no, cioè allenarsi di più?
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Non ci sono colpi segreti, perché può bastare un semplice UNO/DUE fatto bene, deciso e preciso facendo per vincere il match!

MA E’ L’ATTEGGIAMENTO CHE FA LA DIFFERENZA!

Te lo ripeto: ti allenerai per niente perché il problema non sono le competenze tecniche perché le hai già, ma quello che accade nella tua testa che blocca l’accesso alle tue competenze durante il match!

Sei andato in pallone nel momento peggiore che NON volevi, e ti fa incazzare, solo che non sapendo cosa sia successo realmente, dai colpa all’allenamento, sviando ancora una volta la vera causa, cioè quello che sta prima delle competenze, la tua mente e le tue emozioni.

A questo punto è doveroso fare queste domande:

  • Vuoi imparare ad assumere il controllo e avere sempre fiato? 
  • Vuoi  combattere avendo la sicurezza di avere sempre fiato e massima lucidità mentale?
  • Vuoi imparare un metodo nuovo per non avere più rimorsi per aver perso con avversari fattibili?

SE LO VUOI VERAMENTE,
IMPARA A FARLO!

Allena anche tu il muscolo che ti permette di combattere in modo sicuro e determinato come molti atleti campioni d’Italia.

Scegli anche tu di il Metodo Flow

 

Emanuele Zanella –  Mental Coach specializzato in Respiro Rigenerativo e Flow.

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