Emanuele Zanella, esperto di coaching. Posso aiutarti a sciogliere i blocci emotivi che ti impediscono di vivere appieno la tua giornata.

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Perché i pugili restano senza fiato?

  In palestra FIATO DA VENDERE, e sul ring SPOMPATO già dalle prima riprese?
  In palestra un LEONE contro i più forti e sul sul perdi con AVVERSARI SCARSISSIMI?
❌  Hai fiato per correre ore, ma fai fatica a fare 9 minuti di combattimento?

Sono convinto che ti sei chiesto molte volte perché si resta senza fiato durante il combattimento pur essendo super allenati dandoti la risposta più inutile senza risolvere nulla, cioè “la tensione”.

Ovvio che è la tensione emotiva, non ci vuole un genio per capirlo, ma se il PROBLEMA è la tensione quante SOLUZIONI sei riuscito a trovare per VINCERE fino adesso?

Il classici consigli inutili sono ” devi fare esperienza”, ma fare esperienza senza nessuna strategia o metodologia specifica  per SUPERARE IL PROBLEMA è da scelletari perché non ha alcun senso. Faccio esprienza facendo qualcosa per RISOLVERE il problema, NON ripeterlo giusto?

Qui sotto troverai le strategie folli che vengono usate nelle palestre per superare il problema.

Chi deve fare tre riprese,  si allena per minimo quattro/cinque.
Chi deve fare riprese Tre da due , in allenamento le fa da 3” al posto di 2″.
Chi deve fare cinque riprese da due, le fa maggioarate da tre.
Chi deve fare sei riprese, ne ha otto. (questo vale per i prof)
Chi deve fare dodici riprese, ne fa quindici (forse)

Dopo le riprese di sparring maggiorate, ovviamente ci sono le ripetute al sacco, poi una corsetta o corda perché sai, magari ci si allena poco e si resta senza fiato, guai, sarebbe stupido! Allora allenati, corri, pugna e stringi i denti, che poi qualcosa succederà di sicuro, anche se non si ha mai la certezza matematica di avere la resistenza necessaria vero?

Insomma, il ragionamento dice: “se in palestra ho fiato da vendere,e in combattimento ne ho circa la metà, l’equazione perfetta è allenarsi di più del dovuto (il doppio) cosi si risolve il problema alla radice e il gioco è fatto.”

POVERI ILLUSI!   UN SACCO DI PREPARAZIONE ATLETICA BUTTATA NEL CESSO
SENZA CAPIRE CHE IL PROBLEMA
È ALTRO

Anche il più ignorante sa che per fiato bisogna correre, saltare la corda e fare sacco, ma non tutti sanno o non lo vogliono ammettere, è che tutto questo può diventare inutile se mancano certi presupposti. Te lo ripeto: possono diventare inutili perché parte tutto dalla testa prima di tutto.

Se hai un minimo di esperienza saprai benissimo che ogni atleta in palestra riesce a fare tutte le riprese senza arrivare spompato alla fine, ma che poi incredibilmente nel match  succede di arrivare già con il fiatone alla fine della seconda ripresa. Ecco i pensieri errati che so formano quando accade questo:
Sono poco allenato, devo correre di più, devo allenarmi di più.”  oppure ti accanisci contro te stesso Non ho talento , NON sono portato per questo sport, ho qualcosa che non va, NON sono forte”

BASTA STRONZATE, SVEGLIA!

Il cervello pur essendo il 5% del corpo consuma ben il 30% di ossigeno.Se combatti con emozioni di stress o paura di perdere o altro, siccome il respiro è la prima parte che viene influenzata dalle emozioni, il cervello è costretto a lavorare con poco ossigeno e sporco, limitando per forza di cose la performance perché arriva solo sangue carico di tossine metabiliche. Questo è il motivo perché può bastare un solo pensiero per buttare mesi di allenamento in pochi minuti, ma se si capisce nemmeno questa che è la base siamo veramente messi male.

Se sei li, vuol dire che sei preparato per fare tutte le riprese alla grande, solo che NESSUNO ti ha mai insegnato GESTIRE LE EMOZIONI E IL RESPIRO IN MODO SPECIFICO E DETTAGLIATO questa è la verità!

A cosa serve correre di più secondo te, se poi durante il match resti sempre senza fiato? Te lo dico io, a correre per niente e continuare a ripetere sempre gli stessi errori!

Ti dico io cosa succede ora!
In palestra riesci a fare tutte le riprese perché sei più tranquillo e non hai quell’ansia da prestazione, quindi riesci a respirare meglio. Durante il match invece resti senza fiato perché l’ansia di assale, e la prima cosa va ad influenzare in modo negativo è il tuo respiro, limitandolo e addirittura bloccandolo.

Questo lo sanno anche le capre, lo dicono tutti, ma come scritto sopra, quanti sanno che il cervello consuma ben il 33% di ossigeno pur rappresentando solamente il 3% del corpo umano? 

…..perciò…io mi blocco… sono teso …sono super allenato … ma vado lo stesso in apnea giusto? SI!
E cosa succede quando non respiri più, e quindi vai in apnea? Non arriva pi ossigeno al cervello, quindi hai dei vuoti, i classici vuoti che ti fanno perdere, che ti bloccano i colpi, da li ti arrabbi o vai sotto stress emotivo, non ci sei più con la testa inizi a perdere le misure e dimenticare le tue competenze e i tuoi colpi migliori imparati degli anni.
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Se sei fortunato riesci a mettere in pratica quello che ti dice il tuo maestro dall’angolo senza fare l’esatto contrario come spesso avviene.  E cosa succede quando non riesci a dare il massimo?

Se ti va bene, vinci se hai un avversario insignificante, e se ti va meno bene, perdi e resti con l’amaro in bocca di aver perso un’altra opportunità di vincere restando con il rimorso che si incastra nella tua mente in modo permanente.

Prima di andare avanti, ti sarai reso conto che il rimorso è un pensiero che prende vita dentro di te, che ti logora e non ti lascia più vero? Tu cerchi di reagire e di fare finta di nulla pensando di superare questa cosa, ma solo dopo tantissimi anni quando ormai hai perso molte occasioni ti rendi conto che è ancora li a mangiarti e che è diventato più amaro e pesante da digerire.

Ma vuoi sapere dove sta un’altra fregatura? Che facendo questo, crei delle associazioni al cervello negative forti che alimentano la convizione di restare senza fiato, aumentando cosi la difficoltà di respirare nel modo giusto perché si crea il classico circolo vizioso interno… SEI FREGATO IN PARTENZA!

Lo so, è DEPRIMENTE, ma purtroppo è vero, basta fare riferimento al classico match!
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Il tuo allenatore ti dice
–  “uno due“, e non vengono.
– “Gancio sinistro e diretto destro“, e non vengono.
– “Attacca tu“, e attacca il tuo avversario.
– “concentrati“, ma non ci riesci e la confusione ti assale.
– “tira sciolto“, e carichi i colpi diventando prevedibile.
– “respira” , e senti i polmoni che scoppiano e non riesci a recuperare.

ECCO LA CRUDA VERITA’!

In pratica tutto il tuo allenamento e le tue capacità vanno a farsi fottere, spariscono in una buona parte come per magia, e ritornano quando non servono più, cioè quando è troppo tardi a match finito.

Quante volte ho sentito: ” mesi di allenamento buttati nel cesso!” …   ti senti uno schifo, ti limita e manipola tutte le tue sicurezze svaniscono, e l’incubo di restare senza fiato ti assale e si incarna dentro di te anche nei match successivi, e l’unia soluzione che vedi è allenarti ancora di più EVITANDO ancora una volta la fonte del problema.

.E vuoi sapere cosa arriva quando accade questo in modo sottile? Arriva la PAURA, LA PAURA DI SBAGLIARE, LA PAURA DI RESTARE SENZA FIATO, LA PAURA DI NON FARCELA che non ti permette ti combattere liberamente come verresti.

Non a caso nessuno fighter ha paura di prenderle, cioè dei colpi dell’avversario perché è preparato per quello, è abituato a prenderle, ma ha delle paure diverse che danno gli stessi effetti perché l’emozione è sempre la stessa, cioè (negativa e limitante), la quale emanando ormoni quali cortisolo ( ormone dello stress)  che intaccato il respiro, creano delle microtensioni sul corpo che a sua volta condiziona la performance in modo drastico senza capirne bene il motivo!

Una delle ragioni che accade questo è perché respiri da schifo, non sai equilibrare le dosi di ossigeno e anidride carbonica, non sai usare i vari tipi di respirazione che un atleta dovrebbe assolutamente conoscere e mettere in pratica  sotto stress per far lavorare il corpo e la mente in modo naturale, non sai dare la giusta ossigenazione per migliorare le funzioni cerebrali e di tutte le ghiandole endocrine collegate, le quali influenzano profondamente gli stati emotivi, quindi la performance stessa! QUESTO E’ IL MOTIVO!

Tranquillo, non è una malattia, è solo che nessuno ti ha insegnato come farlo, tutto qua!

Devi sapere che fare le cose in momenti neutri sono bravi tutti, anche i più stupidi,  le cose cambiano completamente quando si è sotto stress e con  l’avversario che ti sta menando, ma se hai un metodo puoi farlo!.

Sono molti anni che studio e osservo direttamente in palestra e sul coaching questa pratica, e ti assicuro che metto tutti in difficoltà quando li presso sul respiro, sia dilettanti che professionisti proprio perché non sono abituati ad usare una respirazione corretta e specifica dettagliata nei minimi dettagli.
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TI FACCIO ALCUNE DOMANDE:
Quanti tipi di respirazione conosci? Come li sai usare? Quante lezioni hai fatto sulla gestione delle Energie?

👎 IMMAGINO NESSUNO, NIENTE DI NIENTE! 👎

Usando sapientemente e in modo preciso il respiro coniugato ad un assetto mentale adatto, allora il motore e centralina lavorano in completa sincronia, dove lo scambio e combustione sono perfetti, consumando la metà e dando il doppio per il semplice fatto che non c’è più nessun spreco come prima.
Qui stiamo parlando della Gestione Perfetta delle Energie, dove ogni respiro, ogni inspirazione, ogni espirazione, ogni pugno, ogni pensiero  è calibrato e gestito in modo perfetto ed equilibrato, attraverso le tecniche di respiro e gli altri interventi integrati si permette il potenziamento della funzionalità globale dell’organismo ed il progressivo ripristino della sua naturale fisiologia.

Devi sapere che ogni fase del combattimento ha le sue funzioni da seguire per rendere al meglio, nulla è lasciato al caso, compreso le neuro associazioni, cioè micro movimenti che danno impulsi potenzianti al cervello per rendere al massimo!
Tutto ciò perché il cervello essendo un esecutore, non fa altro che seguire gli ordini che noi gli diamo.

COSA ASPETTI A METTERE IL TURBO?

Nei training  faccio fare degli esercizi particolari usando certi tipi di respirazione coniugati ad altre tecniche mentali in modo da dividere la mente razionale a quella intuitiva, e ti assicuro che i risultati sono INCREDIBILI.

Sto parlando di UN METODO SPECIFICO da usare in combattimento, cioè UN PROTOCOLLO COMPLETO di tecniche che solo usandole ti permetteno di accedere ed esprimere le tue competenze inconsce al meglio lavorando per forza di cose anche sul tuo assetto mentale.

Ora stai pensando ” Ecco qui il nuovo guru che ci dice che fino adesso ho sbagliato..Non serve a nulla, sono tutte cavolate, a me non servono, mah non ci credo ecc…”

Hai ragione, fai bene a diffidare considerando che escono maestri da tutte la parti dopo pochi mesi, campioni su facebook ecc..al tuo posto sarei peggio, siamo circondati da schifosi senza scrupoli pronti a truffarci, persone che senza esperienza insegnano e pretendono pure..lo so, ma proprio per questo motivo ripeto sempre la stessa frase a tutti di NON credere a una parola di quello che dico, ma di TESTARE TUTTO perché solo i fatti e i risultati parlano.

SEGUI LA MASSA ANCHE TU,
O AGISCI CON LA TUA TESTA?

Se per caso sei stato inculcato che serve sbagliare una marea di volte per imparare pensando che il tempo sia fermo per te, non mi resta che augurarti buona fortuna , anche se sappiamo entrambi che vuol dire buttare la tua vita nel cesso e prenderti per il culo vero?

Fare esperienza, non vuol dire commettere gli stessi errori continuamente e prendere cattive abitidini, ma imparare dagli errori per crescere continuamente!
Se pensi di sapere tutto su tutto, e di essere il talento che il mondo aspettava, beh, devi sapere che il talento è un’arma a doppio taglio, e prima o poi se non lo sai gestire al meglio ti taglierà la gola da solo e ti lascerà solo con il tuo fallimento.
Se non mi credi guardati bene in giro e poi valuta attentamente se ne vale la pena sprecare cosi tanti tempo inutilmente.

BASTA RIPETERE GLI STESSI ERRORI!

Prendi seriamente in considerazione che il respiro è la prima parte che viene modificata dalla emozione anche a livelli sottili, e quando le emozioni sono alte il respiro viene meno e difficile da gestire, svalutando completamente tutta la fatica fatta in preparazione.  Quindi se vuoi imparare a usare e sfruttare veramente il proprio potenziale e superare questi blocchi, devi solo imparare ad usare al meglio la tua mente, le tue emozioni e il respiro in modo sapiente, combattendo sul ring con più precisione, lucidità, concentrazione e resistenza fisica, solo allora riuscirai a mettere in pratica al meglio quello che sai fare in palestra!

COSA DICONO DEL METODO FLOW  

COME VEDI TESTIMONIANZE VERE DI PERSONE VERE!

TI PROMETTO che con questo Metodo imparerai ad avere sempre fiato quando combatti tirando  colpi con massima scioltezza, precisione ma anche potenza perché il tuo cervello sarà in pieno equilibrio con il corpo a livello ormonale, cellulare e organico.

Il METODO FLOW è l’unione di diverse discipline diverse tra loro, è il condensato di 14 anni di ricerca e studi utili per sfruttare il corpo e la mente al meglio in totale autonomia.



 

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Emanuele Zanella, Mental specializzato Sport da Combattimento, Respiro Rigenerativo e Flow.

4 Comments

  • Salve io sarei interessato a saperne di piu …

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  • Ciao Emanuele sono L’Andrea e mi piacerebbe capire di più sull’argomento..Mi piacerebbe gestione meglio le mie emozioni quando sono sopra al ring!alcune emozioni forti sono date dal mio autismo…Mi piacerebbe avere più autocontrollo! 🙂

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    • Ciao Andrea, il prolema fiato è nel 95% dei casi solo mentale, e dico questo perché ogni atleta sale sul ring con un allenamento sufficiente per fare il match, il problema sono le emozioni.
      Se guardi il mio canale youtube ci sono molti video dove do dei spunti di riflessioni molto utili per gestire le emozioni, ti consiglio di guardarli tutti, ti saranno utili.

      Darti una risposta personale considerando l’autismo cosi a freddo mi viene difficile visto la tua situazione, forse è meglio se ci sentiamo in privato. Se ti va contattami pure e vedremo di trovare la soluzione migliore per te, al limite mi informo io dai miei mentori per darti la soluzione migliore.
      Emanuele.

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