Coaching Aziendale basato sul Rapporto Umano

Come migliorare l’efficienza aziendale:
strategie pratiche per superare conflitti e dispetti interni, aumentando la produttività del team rapidamente.

Nel mondo del lavoro moderno, lo stress e sfide relazionali sono sempre più complesse da gestire, mettendo imprenditori, capi e dipendenti sempre più sotto pressione e in conflitto tra loro.

Più l’incomprensione aumenta, e più diventa difficile lavorare, facendo diventare tutto più pesante e complesso.

In più la competizione è sempre più ferrata, e le esigenze di mercato sono sempre più alte.

Questo crea ancora più tensione dentro l’ambiente di lavoro, rallentando la produzione a causa del nervosismo, demotivazione, cali di energia, demotivazione a mancanza di concentrazione.

L’unico modo per risolvere queste problematiche in modo definitivo è conoscere in modo scrupoloso ogni aspetto dall’interno in modo dettagliato.

Non sono sufficienti delle semplici regole o consigli letti nei libri se le persone sono infastidite interiormente perché le emozioni negative altererebbero le informazioni in entrata.

Non a caso le dinamiche più frequenti da prendere in considerazione sono:

  • Colleghi che litigano tra loro e si fanno i dispetti.
  • Dipendenti che non ascoltano o fanno quello che gli viene detto.
  • Capi che non sanno comunicare, creando un clima ostile nel luogo di lavoro.

Il cuore della produzione parte tutto da qui, e per farlo servono gli strumenti giusti.

L’importanza dell’autostima e della leadership

Da ex dipendente e capo, ho vissuto di persona la formazione aziendale, e se devo essere sincero, a livello oggettivo non ho mai visto nessun risultato positivo.

Sento spesso di persone che fanno formazione in azienda senza aver mai lavorato un giorno in fabbrica.

Non puoi spiegare come assorbire un pugno se non hai mai preso un pugno.

Lo stesso vale nella formazione nel lavoro.

Se un formatore non conosce in modo scrupoloso i meccanismi delle relazioni tossiche che si creano all’interno, fare formazione sarebbe solo uno spreco di energie per il semplice fatto che il nervoso, vendette, dispetti prenderebbero il primo posto.

L’autostima e la leadership hanno dei principi cardine nel luogo di lavoro, ma questi per essere appresi in modo profondo devono essere vissuti sul lato pratico, vincendo prima di tutto sui movimenti dell’ego.

Avendo lavorato come dipendente e capo, ho vissuto la differenza delle percezioni di ogni ruolo, e anche le difficoltà di ogni parte, cosa che non è possibile assimilare in nessun libro o corso.

Conosco gli schemi mentali e comportamentali più oscuri sia dei dipendenti e capi in base alle varie situazioni, quindi mosse o contro mosse.

Ecco qui i processi interni che si formano in azienda lavorativa:

  • Persone che non ascoltano e sbagliano
  • Dipendenti che odiano il capo
  • Capo che disprezza i dipendenti
  • Capi che non sanno comunicare
  • Comunicazioni incoerenti e poco chiare fatte apposta
  • Poca precisione sui comandi a livello comunicativo
  • Capo che non sa leggere e gestire i conflitti tra dipendenti
  • Colleghi che litigano tra loro
  • Dispetti tra colleghi
  • Dispetti tra capi e colleghi
  • Vendette personali che si sfogano nel lavoro
  • Menefreghismo dovuto dagli effetti collaterali dei capi
  • Mancanza di leadership
  • Mobbing tra colleghi (orizzontale)
  • Mobbing dai capi verso i dipendenti (verticale)
  • Mobbing verso sé stessi (personale)

Per avere risultati concreti e aumentare la produttività, serve lavorare su questi aspetti in modo pratico, perché la produttività dell’azienda gira tutto intorno a questi elementi chiave.

E questi processi negativi è possibile sistemarli solo passando alla pratica facendo il lavoro sporco, cioè entrare realmente dove c’è il “marcio”.

Se il personale non riesce a comprendere quello che dicono tra loro, di sicuro qualche formuletta dettata alla lavagna non risolve la situazione.

Serve mettere le mani negli ingranaggi bloccati per far partire la ruota.

Il segreto della Produttività in azienda

Una delle problematiche nelle aziende è rendere autonoma la produzione, fluida e senza intoppi.

Spesso una caratteristica nelle aziende e commettere errori importanti, i quali causano una perdita di tempo, soldi ed energie, se non addirittura la perdita del cliente.

Questi errori causano ulteriore malumore e stress, creando a sua volta relazioni più predisposte allo scontro, e al dar colpe ad altri.

Questa dinamica rende sempre più difficile l’ambiente lavorativo, mettendo in condizioni di stress sempre più tutti i membri della ditta.

La soluzione classica in questo caso da parte dei titolari è agire con la forza, facendo leva con la paura rimproverando i dipendenti.

Se gli errori vengono formati dallo stress e la paura di sbagliare, aumentando la paura con i rimproveri si rende l’ambiente sempre più ostile e soffocante, alimentando a sua volta la possibilità di sbagliare al posto di diminuirla.

Per questo motivo lavorando sugli stati d’animo, il mindset, la comunicazione in modo pratico, è possibile ridurre il massimo la possibilità di ripetere gli stessi errori, rendendo la produzione più fluida.

Se il team è arrabbiato, triste, frustrato, indispettito, demotivato ecc, la produzione ne risente perché ognuno penserà per sé, e quando qualcuno commette un errore, altre persone godranno per vendetta.

Capire la chiave della produttività in azienda significa trasformare sfide in successi.

Nel mio lavoro come coach aziendale, affronto direttamente le radici dello stress e della disarmonia: le emozioni e la comunicazione.

Invece di lasciare che la paura e gli errori soffochino il potenziale di un team, io insegno tecniche pratiche per migliorare il mindset e la comunicazione.

Questo approccio non solo riduce gli errori ma trasforma l’ambiente di lavoro in uno spazio dove la motivazione e la collaborazione fioriscono, portando a una produzione più efficiente e a relazioni lavorative rafforzate.

Lavorare sulla fonte emotiva del personale trasforma radicalmente l’efficienza produttiva, garantendo che ogni membro del team contribuisca al massimo delle proprie capacità.

Metodo di lavoro pratico

L’ unicità di questo metodo per quanto riguarda il coaching aziendale, è che lavora usando il modello sportivo entrando direttamente nel lato oscuro delle relazioni, cioè agendo dall’interno.

La competizione e lo stress sono sempre più pesanti, i quali influenzano come conseguenza le relazioni tra colleghi e capi.

Questo alimenta l’incomprensione e attriti importanti, i quali compromettono in modo rilevante la comunicazione stessa.

Vediamo solo i difetti da esaminare:

  • Dipendenti che hanno poca voglia di lavorare
  • Capi che non sanno comunicare e privi di leadership
  • Comunicazione lavorativa sotto forma di scarico emotivo
  • Mentalità scarsa e contro producente
  • Bassa Autostima e mancanza di leadership

Agendo in modo preciso e chirurgico in questi concetti, è possibile trasformare l’ambiente lavorativo in modo produttivo in tempi brevi.

Cosa vuole dire?

I dipendenti nei percorsi formativi molto difficilmente si espongono in queste dinamiche perché sono convinti che siano inutili, quindi hanno la tendenza a non esporre il problema reale.

In più molti dipendenti per assetto menatale hanno la tendenza a sentirsi delle vittime anche se sono loro stessi i primi carnefici.

Risultati e impatto

Questo modello di coaching non tratta il business o management, ma di creare un rapporto umano seguendo il modello sportivo basato sulla leadership in modo pratico.

In un ambiente stressato e nervoso, servono strumenti veloci e pratici da assimilare per chiunque.

Agendo direttamente sulle dinamiche comportamentali “errate”, si può correggere l’azione in modo diretto e obiettivo, mettendo a disposizione strumenti rapidi facendo comprendere al team i punti di forza e i punti deboli.

Seguendo il modello sportivo, ogni dinamica viene affrontata in modo pratico e veritiero, in modo tale da identificare realmente il comportamento fallimentare che compromette la comunicazione, e a sua volta trovarne la soluzione a livello strategico.

Sciogliendo questi conflitti, gli sprechi di energia vengono eliminati gradualmente, dando le motivazioni ai partecipanti di impegnarsi per migliorare a sua volta.

Lo scopo è aumentare la leadership dei capi e titolari in modo tale da riuscire a comunicare nel modo corretto in modo sano e chiaro tutte le indicazioni al team senza essere più fraintesi.

Questo processo all’apparenza semplice, riduce al massimo le liti e nervosismi del team per il semplice fatto che ogni individuo ha la possibilità di esporre il proprio punto di vista personale, e valutarlo in modo oggettivo e strategico.

Migliorando l’assetto mentale del team intero, le performance lavorative aumentano, e quindi anche la quantità e qualità della produzione.