Emanuele Zanella, esperto di coaching. Posso aiutarti a sciogliere i blocci emotivi che ti impediscono di vivere appieno la tua giornata.

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Il Maestro può essere la Rovina del suo Allievo?

Voglio mettere subito le cose in chiaro prima di iniziare! Questo articolo ha un immenso valore anche economico perché contiene informazioni di spessore che non le dice nessuno, proprio perché sono frutto di ricerca e studio, non teorie personali a caso come molti fanno,  ma siccome amo questo sport alla follia e vedo molti atleti e maestri soffrire inutilmente senza capire bene il motivo, ho deciso di mettere a disposizione queste nozioni GRATIS apposta per far crescere il livello di questo sport stupendo in modo da far evitare errori fatali  comunicativi che possono danneggiare le performance degli atleti per niente in modo imponente.

Stiamo parlando di maestri che tutte e sere sono in palestra per a seguire allievi per anni, sacrificando famiglia, vita personale e tutto per il bene dei loro atleti, perciò caro atleta, chiedo anche a te di portare rispetto al tuo maestro sempre anche se avrà commesso degli errori, ma anzi, ti dirò di più, leggi bene questo articolo e poi parlane insieme per trovare il giusto equilibrio tra voi se per caso manca, in modo da sintonizzarvi nel stesso canale per vincere ok?

Se invece sei il classico leone da tastiera pronto a criticare senza aver capito nemmeno di cosa tratta, se ti ritieni il grande maestro solo perché hai fatto un corso di poche ore, e se sei il Dio dello sport, ti chiedo cortesemente di uscire da questo sito e sparire perché mi fai veramente ribrezzo, sei la rovina dello sport stesso e dei tuoi atleti.

BENE, ABBIAMO MESSO LE COSE IN CHIARO,INIZIAMO!

– Il maestro può essere la causa del fallimento del suo atleta, oppure colui che permette la rovina dell’ambiente della palestra stessa?
– Può avere il potere di bloccare, limitare e condizionare negativamente il suo atleta senza nemmeno rendersi conto?

Parole molto forti no? Domande molto antipatiche per non dire offensive, me ne rendo conto benissimo, non sono il primo che arriva! So molto bene anche che con queste affermazioni sto accendendo dei fuochi o qualche critica forte nei miei confronti da parte di qualcuno, ma siccome mi sta molto a cuore questo argomento visto che fa parte del mio ruolo, un ruolo molto difficile e complesso in cui metto anima e corpo, anche stavolta ci metto la faccia e vado avanti come un treno per dare sempre qualche strumento in più per migliorare questo sport stupendo anche a rischio di essere criticato da qualche testa di cazzo o leone da tastiera che spara minchiate senza capire il senso del messaggio.

Mettiti in testa che se scrivo cose del genere, è perché  sono verità, sono dati e NON opinioni personali, perciò quello che ti chiedo ora è di tenere a bada le tue emozioni, il tuo dialogo interno, il tuo orgoglio e le critiche in questo momento, e leggere questo articolo con occhi diversi fino alla fine, e solo dopo potrai fare le tue conclusioni, ma non prima!

Qui entriamo in un campo minato con dinamite sparsa ovunque, in cui è facilissimo farne esplodere senza averne la minima idea di come averla innescata, quindi stiamo calmi, non rompiamo le balle e andiamo avanti per gradi ok?

MENTE CONSCIA – MENTE INCOSCIA:
DUE BINARI DIFFERENTI

Devi sapere che nel rapporto maestro/allievo, a livello inconscio, cioè NON CONSCIO, non visibile alla mente razionale, ci sono una marea di meccanismi molto potenti, i quali se ci metti le mani senza sapere dove e come, si rischia di fare più danni che altro, e anche molto gravi perché sarebbe come pretendere di mettere le mani al motore della macchina senza sapere nulla…….Non si può inventarsi di diventare maestri o esperti di qualcosa pensando di sapere tutto solo perché si è nel campo da tanti anni, o lo sai, o NON lo sai… O hai le competenze, o NON hai le competenze, Punto!

 

E non si può nemmeno diventare o spacciarsi per esperti solo per aver fatto un corso di poche ore e avere ricevuto un foglio di carta perché hai sganciato il grano e ascoltato qualche lezione, NO CXX! Se fai cosi, tu sei fuori!

Se non hai mai studiato come sciogliere una contrattura, non  puoi pensare di farlo massaggiando cosi tanto per fare perché si rischi di fare peggio.
Se non sai nemmeno la differenza tra mente conscia e inconscia, non puoi pretendere di potenziare o motivare l’inconscio in modo chirurgico di una persona perché  farai solo peggio, farai DANNI!

FARE DANNI E’ FACILE, RIMEDIARE E’ DIFFICILE

Mettere la mani dove non si sa, è matematico che si rischia di far peggio attivando reazioni ancora più forti, ma se tu sei talmente intelligente di sapere TUTTO su qualsiasi argomento, poi non lamentiamoci se le cose vanno di merda, i palazzetti sono vuoti e diamo la colpa agli altri,  ma piuttosto fatti qualche domanda che è meglio no?

Qui non si parla di dire (tira il gancio o il diretto) ma di quello che ci sta (sotto) le nozioni tecniche, cioè la trasmissione emotiva, la propulsione stessa della motivazione profonda per mettere in atto le tecniche.

Partiamo con il potere delle parole e del loro significato:
Pensa che una sola parola detta nel modo sbagliato nel momento sbagliato, può diventare  talmente potente che può far scatenare una reazione contraria cosi forte fino da portare una persona addirittura a perdere pur di trasgredire al comando diretto fatto in modo molto autoritario anche se questo comporta delle conseguenze negative.

Leleeee, ma che cxxx hai detto? Ma sei fuori di testa? Mi stai dicendo che io mi alleno come un drago, mi faccio il culo per mesi per vincere, e poi quando sono sul ring faccio di tutto per perdere per fare un dispetto al mio maestro?

Esatto, hai capito bene drago, e ora ti spiego anche il motivo di questo meccanismo.

Come detto prima, il nostro maestro per il nostro inconscio assume il ruolo dei nostri familiari, cioè mamma, papò, zio, nonno, nonna, tutto, perciò noi allievi diventiamo come dei figli che ascoltano il papà. Di solito quando siamo bambini i nostri genitori ci hanno imposto talmente tante cose con la parola (devi), cioè il dovere, l’imperativo che quando una persona ce lo ripete nello stesso modo, innesca un processo di ribellione interno potentissimo difficile da contrastare che ci fa evitare a tutti i costi di eseguire l’ordine per dispetto.

Cosa centra ora questo?

Centra perché se il nostro maestro (papà) ci sgrida nello stesso modo di quando eravamo bambini dei nostri genitori, noi riattiviamo le stesse sensazioni, pensieri, emozioni e reazioni di chiusura di quando eravamo piccoli, perdendo cosi il nostro potenziale, lucidità e concentrazione.

L’IMPERATIVO (DEVI)!

In poche parole la parola “DEVI FARE COSI”  all’angolo specialmente nei match duri e ricchi di tensione emotiva, può destabilizzare completamente l’atleta e portarlo alla sconfitta, e questo solo per disobbedire (trasgredire) all’ordine perché è una questione di energie.

Destrutturando e trasformando l’effetto di quelle parole, allora si può iniziare a sfruttare meglio la propria energia eliminando gli stimoli negativi di ribellione perché viene decompresso il condizionamento.. ..Ovviamente la soluzione non è cosi semplice come può sembrare perché stiamo parlando di emozioni profonde, quindi processi inconsci molto potenti chiamati anche (condizionamenti), i quali solo usando degli approcci specifici ci si può liberare da essi, non ci inventa nulla.

Immagina di avere paura di combattere per qualche motivo, e che il tuo maestro per tranquillizzarti ti dicesse ” ma noo dai, stai tranquillo, non serve a nulla aver paura”.. che dici funzionerebbe?

Oppure di avere un blocco durante il combattimento e che ti dicesse ” ooo ma che cxx fai? Tira quei colpi, dai svegliati che stai perdendo!”.    Quanto efficace può essere?

Immagina di avere un forte mal di pancia, e che il dottore ti dicesse semplicemente ” non avere male, calmati”, funzionerebbe?   Ecco…ora sono sicuro che abbiamo creato una connessione che parliamo la stessa lingua, perciò iniziamo a dare peso alle parole che diciamo e portare attenzione allo stato emotivo che queste trasmettono all’allievo ok?

Stessa cosa vale per la motivazione! Ne ho sentite di tutti i colori su questo argomento per motivare gli atleti quando i match andavano male, e voglio graziarti un pò anche te di alcune strategie usate per farti capire bene come stanno le cose: offese, urla, sguardi di delusione o disgusto, paragoni fallimentari, richiami al fallimento ecc… ti suona nulla di familiare?

Ovvio che tutte queste “strategie” hanno le migliori intenzioni da parte del maestro, ma queste sono sbagliate se fatte con le persone e momenti sbagliati, questo è il fatto!

Ora senti qua cosa ti dice Lele porca puttana; allora, se stai combattendo da schifo solo perché non riesci a gestire le tue emozioni perché la tua paura più grande è deludere il Tuo maestro (tutto), e in quel momento fatalità  ci stai riuscendo alla grande e il match va male, se lui stesso ti conferma quella delusione, ti conferma che stai fallendo, come cxxx pensi di trovare la forza per fare il culo al tuo avversario? Non lo farai maiiiiiiiiiiiiiiiii……ma farai ancora più schifo perché la paura viene alimentata, e non destrutturata!

Tutto questo viene fatto non solo attraverso quello che dici, ma come lo dici, cioè il tono…

Ora ti svelo un altro segreto che vale come l’oro.

Se a livello inconscio ami le urla e il tuo maestro ti parla calmo per calmarti ma a te serve carica ed energia, sarà un fallimento perché non usa la giusta frequenza!

Se il Tuo maestro per spronarti urla e cerca di spronarti, cerca di stimolarti con la grinta,  ma a livello inconscio piace ti devi essere preso con la calma e serenità  perché altrimenti ti chiudi a riccio per difenderti anche da lui, sarà un fallimento perché non usa la frequenza giusta!

Caro maestro, devi sapere che il tuo stato emotivo, verrà trasmesso in modo forte al tuo allievo, e se sei molto teso, arrabbiato, deluso o altro, questo il tuo allievo lo percepirà, e le tue parole diventeranno vane ….Ogni persona è unica, e ogni persona ha le sue caratteristiche specifiche per stimolarla al meglio e ottenere la propulsione vera, perché si rischia di dare da mangiare a chi ha sete, e dare da bere a chi ha fame.
Come puoi notare, il mio ruolo è fare il lavoro sporco, ricevere le confidenze e incomprensioni più oscure degli atleti con i loro maestri, e ovviamente anche tra maestri con allievi.
Questo per dirti che quando collaboro con le palestre,  una volta trovata la giusta frequenza tra maestro e allievo, il successo è assicurato perché l’allievo riesce a mettere in pratica TUTTO quello che gli viene detto dal suo maestro dall’angolo, cosa che di solito sappiamo bene che succede il contrario no?

Questo ovviamente vale anche in palestra, non solo nei match ok? Dicendo questo, spero che tu possa mettere in discussione il tuo atteggiamento, le tue visuali e il tuo modo di comunicare, e capire che non puoi emanare endorfine se sei arrabbiato con il mondo, ma lo farai solo se ti stai divertendo veramente.
Non a caso, in base al nostro stato di livello di coscienza, assumiamo un tipo di atteggiamento e stimolazione in grado di cambiare completamente le nostre funzionalità ormonali e organiche, perciò è utile imparare ad osservare gli altri in modo scrupoloso prima di agire, focalizzandosi prima sullo stato emotivo, e poi nei contenuti. Dicendo questo, se il clima in palestra è brutto e teso, poco espressivo, annoiato o altro per vari motivi, basta rompere il ghiaccio con qualche battuta idiota, un sorriso o altro, nulla di cosi mistico o difficile da fare perché il clima viene condizionato sempre dal leader del gruppo, ed è lui stesso che ha il dovere assoluto di mantenere l’ordine, ma anche il buon umore.

Nei match se l’allievo è deluso, scoraggiato, pauroso, annebbiato, potrai dirgli tutte le tecniche migliori del mondo, ma lui non capirà una parola di quello che dici perché il cervello è in tilt completo…perciò concentrati solo sullo stato emotivo, e poi sulle tecniche se vuoi avere risultati concreti.

Ora che siamo qua, se sei incazzato, ferito, a contento perché hai fatto molti collegamenti del perché sono successe alcune cose, spero con tutto il cuore che questo articolo sia stato per te spunto di riflessione profonda a capire quanto un tuo solo sguardo può spegnere, demotivare, o altro un atleta, MA anche potenziare, motivare, far trovare risorse profonde che l’atleta nemmeno sa di avere per vincere.

Metto sempre in discussione il mio lavoro, il mio ruolo e i miei metodi considerando i risultati, i fatti e basta, e i risultati sono che TUTTI quelli che iniziano un lavoro con me seriamente di coaching,  vincono sfide più ardue combattendo con avversari più forti sulla carta proprio per far crescere l’atleta, smettendo di  tenere in una campana di vetro per farlo vincere contro delle mummie.

Combattono meglio, la gente urla e si diverte perché fanno spettacolo, si menano di brutto, e cosi facendo riescono pure ad avere ingaggi più vantaggiosi  perché si fanno notare, perché danno spettacolo.Se gli unici spettatori sono i tuoi genitori e la tua ragazza, forse un motivo ci sarà no?

Se vuoi conoscere alcuni motivi del perché danno spettacolo e menano di brutto, scopri il Metodo Flow, il sistema che ti permette di avere sempre fiato e massima concentrazione sul Ring : Training Metodo Flow e Respiro Rigenerativo

Molto bene, come avrai potuto notare, ho messo a disposizione dei contenuti di valore perché sono dalla parte dello sport, della crescita, dei maestri e degli allievi, ma sono CONTRO all’ignoranza, orgoglio, testardaggine, spavalderia ecc, perciò se ami anche tu questo sport e vuoi dare VALORE a questo articolo, condividilo in modo da dare un senso ai questo articolo, credi sia troppo?

Io la goccia nell’oceano la metto, ma se lo facciamo in tutti diventa un mare no?

Se vuoi saperne di più sul talento, leggi il post : Il talento perduto del fighter

Come puoi vedere, io ci metto la faccia anche stavolta CON I FATTI, non con le parole dette cosi a caso, questo sono io, mi puoi vedere benissimo, affronto il rischio della critica e semino continuamente, perciò ti va di seminare insieme per il bene di questo sport condividendo questo articolo in modo che più palestre possibili evitino di commettere errori fatali, oppure preferisci lasciarmi da solo a combattere e criticare e basta come fanno gli ipocriti e continuare a fare le stesse identiche cose senza mai metterti in discussione?
Confido nella tua scelta migliore.

Con affetto, Emanuele Zanella – Mental Coach.

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