Emanuele Zanella, esperto di coaching. Posso aiutarti a sciogliere i blocci emotivi che ti impediscono di vivere appieno la tua giornata.

Frustrazioni e Rimorsi logoranti del Fighter. frustraz-fighter Full view

Frustrazioni e Rimorsi logoranti del Fighter.

Ti sei mai successo di fallire, di perdere grandi occasioni nella vita, gettare la spugna o altro?
Hai mai valutato seriamente le conseguenze che causano quei fallimenti o sconfitte? Nel senso se potevano essere evitate oppure no?

La verità è che fino a quando non ci sbatti il naso, è difficile aprire gli occhi. . Devi sbatterci il naso, commettere inevitabilmente degli errori prima di capirlo, e se va bene, dovrai farlo anche più volte per causa testardaggine.

Quanto tempo perso inutilmente. E se questi errori li avesse fatti già qualcun altro?

E se questo qualcun-altro avesse già trovato la chiave e ti dicesse cosa funziona davvero e cosa non funziona per niente, quanto tempo risparmieresti? Se esistesse uno scemo, testardo come un mulo che ha sbattuto il naso troppe volte, veramente troppo buttando nel cesso tante occasioni restando con l’amaro in bocca per molto tempo.

Beh, lascia che ti dica che questo “qualcun altro” esiste già, e si chiama Emanuele Zanella, ed è l’autore di questo articolo, oltre che degli altri.

Se non lo conosci ancora, ti dico poche parole di lui: E’ uno che è nato in una famiglia disastrata, molto problematica dove ha assorbito moltissime insicurezze, frustrazioni e paure inconsce che lo hanno limitato e bloccato molte volte, facendogli perdere molte occasioni della sua vita, senza capire il motivo di tali limitazioni, facendolo diventare sempre più insicuro interiormente, seppellendo cosi il suo talento, il suo potenziale!

Ora però, dopo aver mangiato per anni la polvere, è qui e ti scrive questo articolo con la speranza di farti evitare di mangiare tutta quella polvere che ha mangiato lui inutilmente per motivi invisibili alla mente conscia.

Se lo conosci già, sai bene che uno dei suoi punti cardine è la coerenza e la congruenza, e quando dice o scrive una cosa sai che è vera, e che non è una semplice opinione personale!

SEGHE MENTALI?     

Quante seghe mentali e allenamenti inutili per ottenere solo risultati orrendi che ti rendono debole e insicuro. Un giorno spacchi tutto, ti senti un leone, qualsiasi cosa fai ti viene alla grande, ma poi tutte le altre volte non succede più.

Sai che dentro di te c’è tanto potenziale, lo sai, te lo dicono tutti, ma non trovi la chiave per accedervi e questo ti fa sentire uno schifo, allora cosa fai? Vai a fare il gradasso con quelli più deboli per avere un minimo di autocommiserazione per cercare disperatamente di dimostrare a te stesso che non sei un perdente. Questo però ti da solo l’idea di stare meglio, ma il tuo diavoletto dentro la tua testa continua a parlare male di te, sminuendoti sempre più.

Porca miseria, perché tutti ti dicono che puoi fare grandi cose, e tu non riesci a farle? Forse ti prendono in giro, te lo dicono per pietà, si stanno sbagliando o forse hai tu qualcosa che non va?
Insomma, tantissime domande, tra cui quasi tutte sbagliate e limitanti perché ti proiettano nei problemi al posto di proiettarti nei risultati, dandoti solamente quello che cerchi, cioè risposte alle tue domande perché non sai nemmeno come gestire le domande.

In poche parole, tu sei perfetto cosi, hai un potenziale enorme che è li che aspetta solo che ti svegli da quel sonno, ma tu dai retta a tutte le seghe mentali e alle domande più terribili senza mai proiettarti in nessun risultato, alimentandole giorno dopo giorno, match dopo match facendole diventare sempre più forti e giganti e difficili da gestire.

Una delle prime regole che ho imparato quando ho iniziato il mio percorso per diventare Coach ancora 10 anni fa è: 

UCCIDI IL MOSTRO FINCHE PICCOLO!

Perché? Perché quel mostro diventa come un rotolo di neve che inizia a scendere dalla montagna; Appena parte per la discesa è piccolo e innocuo, ma più scende e più diventa grande, e più diventa grande più diventa pericoloso e difficile da gestire vero?

Magari quando vedi questa montagna di neve inizia dentro di te il pensiero che è troppo grande per essere fermata, troppo pericolosa, e quindi ti senti frustrato e debole, quasi impotente., e quindi ti metti da parte per evitare di venire travolto e morire. Facendo questo la tua vita è salva, sei scappato dal pericolo, la  paura ti ha salvato, ma facendo cosi hai dato vita a un mostro interiore logorante senza pietà che si nutre di te stesso, si nutre delle tue emozioni.

Tu lo sai, ma fai la cosa più stupida e sbagliata che ti viene di fare perché qualche persona ti consiglia, cioè di (non) pensarci, di guardare avanti, di fare finta di nulla e di tirare fuori le palle.

BALLE! BALLE! BALLE!
QUESTO E’ UN GRAVE ERRORE
CHE TI COSTA MOLTO CARO!

Ora te lo dico, puoi credermi o no, non mi interessa assolutamente nulla, la vita è tua e sei libero di fare e pensare a quello che vuoi, ma sei anche  libero di (decidere) di assumerti le conseguenze delle tue scelte perché ogni azione porta una reazione, e quindi una conseguenza.

Ma cosa succede di preciso dentro la testa quando ascolti quei consigli suicidi che poi si ripercuoto sul corpo, e sua volta nelle performance, negli atteggiamenti e reazioni agli eventi esterni?

In poche parole? Un disastro vero e proprio, e la cosa peggiore in assoluto è che non ci si rende conto dei motivi perché accada proprio perché le cause sono nascoste come dei ladri figli di puttana esperti. Loro sono dentro casa tua, nascosti nel buio che fanno quello che vogliono in casa tua, ma tu non li vedi, ma loro sono li a fare quello che vogliono, cioè distruggere e rubare le cose di valore, quelle a cui tieni di più.

Che brutta cosa, a volte mi viene voglia di piangere come un bambino perché mi sento limitato, mi sento legato perché non riesco a fare quello che voglio come vorrei, vorrei proprio piangere, sento il nodo alla gola e gli occhi che vogliono scoppiare, ma siccome mi è stato inculcato l’idea quando ero piccolo che se piango sono un femminuccia, un debole, non piango e tengo tutto dentro nascondendo e sopprimendo le emozioni, usando il corpo come cassonetto emotivo.

E si, quando faccio questo, divento un bidone di spazzatura, buttando dentro tutte le cose più schifose e trattenerle con forza come se fossi una pentola a pressione, trattenendo energia negativa dentro di me alimentandola giorno per giorno senza mai scaricare e far uscire quel (gas).

Tu immagina di avere una pentola a pressione piena d’acqua con un fuoco lento che brucia sempre senza mai spegnerlo, cosa succede? Dai rispondi sinceramente, cosa succede? Dentro quella pentola c’è talmente tanta pressione che appena si crea un piccolo spiraglio scoppia tutto, distruggendo tutto perché non si riesce a fermare l’immensa quantità di energia.

E poi cosa resta quando scoppia tutto? I danni, la Frustrazione, la Tristezza, i Sensi di Colpa, i Rimorsi, diventando dei cani assetati di sangue che massacrano un corpo perfetto dall’interno, rendendolo debole e insicuro giorno per giorno, notte dopo notte indisturbati.

E tutto questo perché? Solo perché ti sei (VERGOGNATO) di piangere e far uscire tutto quel gas da quella pentola. Pensi, SE lo avessi fatto non sarebbe successo. E Se non fosse successo? Perché sto cosi male? Perché non riesco a dare il massimo?

Eccome qui le parole killer, ( e se) (perché), le quali focalizzano la mente a dare le risposte alle tue domande, cioè a trovare tutti i perché non sei adatto, tutti i perché sbagli o altro, senza valutare mai cosa fare per risolverlo o star bene. Per stare male sei un maestro, ma per star bene un disastro, e questo solo perché hai avuto degli insegnamenti sbagliati, o addirittura ti sei creato da solo senza saperlo il tuo mostro interiore, oppure lo hanno creato gli altri e tu lo hai alimentato giorno per giorno.

Ma tutto questo marciume, come si manifesta sul ring?

Beh, ti racconto un mio fallimento personale che mi ha costato molto caro, cioè perdere in finale ai campionati solo perché avevo paura del mio avversario. Il mio avversario era  forte, conosciuto nei dilettanti, fisico pazzesco, mancino, era il doppio di me, sembrava impossibile fosse dello stesso peso mio, ed io essendo molto debole mentalmente ed emotivamente instabile, senza avere la minima idea di come gestire le mie emozioni, e avendo pure la vergogna di dire al mio maestro che avevo paura, anzi, mi cagavo sotto, sono salito sul ring già perdente! Non vedevo l’ora che finisse ancora prima che iniziasse, finendo alla terza prima del limite con un diretto sx (suo) al naso (mio).

FINALMENTE E’ FINITA STA TORTURA!

Ho pensato stupidamente, solo che non mi rendevo conto di quanto avrei roso in futuro per aver perso la finale solo perché non sono riuscito a combattere da cazzuto come combattevo in palestra!

Mi ha roso per anni quella sconfitta perché volevo vincere a tutti i costi cazzo, avevo fiato per fare 10 riprese, potenza, agilità, tecnica, avevo il motore perfetto, ma la centralina completamente fuori fase.
Risultato scabroso e vergognoso, cioè la sconfitta.

Un conto è perdere da leone perché l’avversario è più forte, e un conto è perdere da coglione perché non ci sei la testa! Credimi che è veramente fastidioso e difficile da digerire!

Da digerire, è il Rimorso e il Rancore, i quali sono come dei fuocherelli che bruciano lentamente tutti i giorni senza far notare la fiamma, tenendo la pentola sempre calda ma mai bollente. Non lo noti perché non fa male, non scoppia nulla, ma tiene sempre vivo quel mostriciattolo, il quale colpisce nei momenti nutrienti, cioè quelli di picco emotivo visto che si nutre di Emozioni. Rancore e Rimorsi possono essere per gli altri, ma anche per se stessi che è peggio, diventando cosi il nemico di se stessi, e finché non ci sarà il Perdono, sarà dura superare questa fase. Te lo dice un esperto perché ho provato tutto questo verso di me per anni.

La cosa strana è che ho pensato di essere un coglione per anni, ma ora che sono anni che seguo fighter da tutta Italia e palestre, compresi professionisti di livello mondiale, ti posso assicurare che non sono il solo, ma siamo molti di più di quelli che possiamo immaginare, quindi se ti senti una merda, tranquillo amico mio, siamo nella stessa barca tutti, importante imparare a guidare questa barca usando gli strumenti giusti!

Ora che sai questo, ho ancora altre brutte notizie da darti perché sarei un bugiardo dirti che è tutto qui.  La cosa più brutta, è che salendo sul ring in queste condizioni pietose, e quindi regalando il match al tuo avversario, avviene che si creano degli ancoraggi negativi facendo diventare il Ring in una tortura, il luogo che richiama fallimento per il tuo inconscio, mettendoti i bastoni tra le ruote quando sali sul ring, rendedoti debole, insicuro, impreciso, titubante e scadente.

Ma siccome tu sei una forza e tutti si aspettano grandi cose da te, ti senti in (dovere ) di fare bella figura perché (non) puoi deludere gli altri, l’ansia da prestazione si fa viva diventando un vero e proprio mostro che fa di te un burattino senza spina dorsale quando non dovrebbe, cioè quando sei sul ring.

Insomma, tanta fatica in palestra, e poi cosa ti resta? Le pacche sulle spalle delle persone di consolazione solo perché non vogliono dirti che hai fatto schifo e che sei stato una delusione, anche se dentro di te già sai che è cosi.

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ADESSO CONOSCI LA VERITA!

Ora che sai questo, che sai tutto questo, lascio a te la scelta di capire cosa può succedere nei match successivi!

Direi di fare in super riepilogo di tutto questo in poche parole a questo punto, quindi primo punto:

  1. Quando sali sul ring, non sei solo, ma sali con tutta la tua famiglia che tu lo voglia o no, non a caso sei su FamilyRing.
    Piangere e mostrare le proprie emozioni, non è da perdenti o deboli, ma da forti e cazzuti!
  2.  Usare il proprio corpo come cassonetto emotivo, serve solo a rendere schifosa ogni tua performance.
  3.  Se hai paura, che è una cosa normale e umana, ammettilo senza vergogna, piangi se serve e poi starai meglio perché avrai aperto il coperchio a fatto uscire il gas in eccesso.

Per ora mi fermo qui, mi sono prolungato abbastanza, e sinceramente spero di non averti annoiato con tutte queste storie inutili senza senso, ma sei stai leggendo ancora forse qualcosa di sensato lo avrai trovato, e spero che tu capisca la differenza tra avere un corpo libero o prigioniero da vecchi condizionamenti, cioè legato al passato, compreso le Conseguenze.

Pensa che nel coaching si lavora quasi sempre per liberare i canali di energia da vecchi Rancori, Sensi di Colpa, Rimorsi o altro che impediscono alla centralina di funzionare bene, e dopo averli liberati i risultati sono  Libertà e Massima Espressione, liberando cosi il proprio Talento, combattendo il piento Stato Di Flow al 100%.

Se vuoi saperne di più sul Talento, leggi il post  Il Talento Perduto del Fighter

Qui puoi trovare tutte le informazioni sul Metodo che sta facendo impazzire i fighters d’Italia  e non solo.
METODO FLOW-RESPIRO RIGENERATIVO

Mi auguro veramente che questo articolo ti sia utile per comprendere quanto la mente si vasta, e quanto la famiglia sia presente a livello inconscio sul ring, e se ti è piaciuto, condividilo con i tuoi amici cliccando qui sotto. 🙂

Emanuele Zanella – Mental Coach specializzato il Respiro Rigenerativo e Flow.

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